STÁTNÍ TAJEMNÍK U ŘÍŠSKÉHO PROTEKTORA V ČECHÁCH A NA MORAVĚ, PRAHA, inv. 2255, sig. 109-11/56 Page 55 · 55 of 23
STATE SECRETARY FOR THE RUSSIAN PROTECTOR IN THINGS AND IN MORAVA, PRAGUE, inv. 2255, sig. 109-11/56
English Translation
COPIA Praga, 1o/x-1941/xIx Illustrissimo Signor Console Generale d'Italia P R A G A La mattina del 9 corrente alle ore 4 sono stato sveglia- to da due forti scampanellate; indossata in fretta una vestaglia corsi ad aprire ed imme diatamente la mia casa fu invasa da 5-6 persone che compresi essere agenti della Gestapo, quantunque non avesero mostrato nè una tessera di riconoscime nto e nemeno avesero detto a voce chi erano. Come potei constatare più tardi essi erano entrati nel giardinetto di casa mia scalando il pilastro e dan- neggiendo il cancello mio, quello del vicino ed inoltre la rete di divisione fra i nostri due giardini. Appena entrati mi chiesero chi abitava nella casa e quando dissi che vi abitavo io, mi domandarono il nome e la professione. Appena ebbi risposto a queste due domande, ̄ntinuarono l'interrogatorio chiedendomi se conoscevo un certo LINHART e se avevo un fratello di nome Johann. Alla mia ris Posta negativa, uno di essi chiese se mi doveva legare le mani, e prima ancora che gli altri glirispon- dessero presente il guinzaglio di cuoio del mio cane, mi perquisi il corpo e mi legò le manis dietro la schaua. A questo punto, in segno di protesta, fedi notare che ero italiano; uno di essi full esperimentare se ciò era vero mi chiese in italiano se parlavo questa lingua. Risposi naturalmente di si, e qui uno Di essisi permise di fare ana osservazione irrisoria, dicendo con dispezzo: "Si, si, maccaroni, mac caroni !!"